di Alessandra Piazza


Si parla spesso di come le donne siano lasciate in disparte quando si tratta di promuovere progetti importanti in qualunque settore. Questo fatto si ribalta anche nel mondo dello spettacolo, dove per una donna è difficile emergere come regista o sceneggiatrice, ma qualcosa sta nascendo. Non ci aspetta altro che cavalcare questa ondata di cambiamento.

A gennaio 2021, Groenlandia Group (la casa di produzione cinematografica partorita dalle menti straordinarie di Matteo Rovere e Sydney Sibilia) ha lanciato una nuova divisione: Lynn. Lynn prende il nome da un’isola sperduta nel mare groenlandese e i registi di “Primo Re” e “L’isola delle Rose” hanno in mente di popolarla, metaforicamente, di progetti geniali. Questa nuova idea, come hanno raccontato più volte, è nata mentre si chiacchierava tra amici, è rivolta a promuovere film scritti e diretti da giovani donne o artiste affermate. L’inclusività è la parola chiave. Molto spesso i film girati da donne erano segnati da un marchio a fuoco e fino a qualche anno fa non sembrava strano che a vincere l’Oscar per miglior regia in 93 anni siano state solo due donne (Kathrin Bigelow, The Hurt Locker, e Chloe Zaho, Nomadland). Secondo i dati riportati da Ansa, solo il 9,2% dei film diretti da donne in Italia arriva in sala e il 25,7% sono prodotti da donne, il 6% hanno la colonna sonora composta da donne, insomma il cinema non è posto per donne. Lynn si promette di cambiare questa situazione, fino ad arrivare, un giorno, ad ammettere che le donne al comando nel girare film e produrli sia normalità, abbracciando un nuovo punto di vista. Rai Cinema e Amazon Studios hanno già dato il supporto a questo progetto. Insomma, non ci resta che salpare pure noi per quest’isola reinventandoci le regole di un gioco che a dirci la verità, era diventato un po’ stretto e non vediamo l’ora di vedere sul grande schermo queste novità.

Dall’altra parte dell’oceano, in una soleggiata Los Angeles, Reese Witherspoon, premio Oscar due volte per Walk the line- Quando l’amore brucia l’anima e Wild, nel 2016 fondava “Hello Sunshine” e dopo cinque anni il Time l’ha intitolata una delle 100 aziende più influenti al mondo. Reese, che da tempo lavorava dietro le quinte per produrre film, ha deciso che non era abbastanza. Ha messo in piedi un’azienda che promuove lo story-telling al femminile, attraverso il suo bookclub, promuove film basati su questi libri, che nel frattempo diventano best sellers, e sceneggiature originali, podcasts e tanti altri progetti. L’ambizione è il cardine secondo l’attrice, non fermarsi davanti a delle porte chiuse. Portare le donne al centro di tutto ciò che viene creato è il punto focale di Hello Sunshine. Insomma, una vera pioniera con l’obiettivo di far arrivare le donne in cima alla vetta.