di Sara Coppola


Fondata nel 2013, UBI Global è un’associazione svedese che individua i più promettenti incubatori al mondo e ne valuta le performance. Per la terza volta consecutiva, nella top 5 dei migliori business accellerator universitari del Ranking 2019/2020, compare una realtà italiana: il PoliHub, l’incubatore di start up e impresa del Politecnico di Milano. 

Istituito anch’esso nel 2013 e gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, il PoliHub è erede dell’Accelleratore d’Impresa creato nel 2000 grazie al contributo di pubblici e privati, tra cui il Comune di Milano, che continua ad essere tra suoi più importanti sostenitori. Questa realtà si è evoluta sino a diventare uno degli incubatori più innovativi al mondo, frutto della collaborazione dei consorzi del polo universitario: MIP, famosa Business School, PoliDesign, tra i membri del Sistema Design del Politecnico, e Cefriel, centro d’innovazione digitale fondato nel 1988 e che oggi vede tra i suoi soci molte altre università italiane. 

La cooperazione tra l’ambiente accademico, le start up e le aziende operanti nel settore dell’innovazione ha permesso di coniugare conoscenza teorica ed esperienza pratica con un esito vincente. Fondendo business, tecnologia e design, il PoliHub si è infatti dimostrato capace di favorire la crescita di giovani imprese ad alto contenuto tecnologico e rispondere al desiderio di crescita dei giovani e del Paese. Basti pensare che solo nel 2018, dopo aver raccolto ed esaminato più di 1200 idee, sono state incubate 114 start up con un fatturato di avvio cumulativo pari a 31,7 milioni di euro. Cifre significative, così come significativi sono stati i risultati conseguiti in questi anni e che hanno permesso a molte aziende di crescere a livello nazionale e internazionale. Uno dei successi più recenti è costituito da FABtotum, azienda 100% italiana specializzata nella produzione di stampanti 3D multifunzionali, per le quali è stato progettato un sistema operativo ad hoc. 

PoliHub svolge essenzialmente le seguenti attività: si occupa di selezionare idee e progetti imprenditoriali all’avanguardia, consolidare il team di lavoro, sviluppare prototipi di prodotti o servizi e individuare il business model più adatto, dopo aver condotto le necessarie validazioni affinché essi abbia successo nel mercato obiettivo. Tra i servizi più interessanti vi sono senz’altro quelli rivolti specificatamente alla cosiddetta “innovazione aperta”: dall’Osservatorio digitale che monitora l’ecosistema delle start up, ai servizi di consulenza per le aziende che vogliono investire in high – tech e all’attività di incubazione, il PoliHub vede in queste attività la sua caratteristica distintiva. Supporta inoltre le start up nel reperire i finanziamenti necessari e favorisce la loro collaborazione con le imprese, per far maturare le idee più innovative e alimentare il connubio tra innovazione e tecnologia. Numerosi sono anche i corsi, i seminari specialistici e i workshop proposti in collaborazione con il MIP e gli altri centri d’eccellenza del Politecnico, che vedono spesso la partecipazione di manager e altri protagonisti del settore imprenditoriale, le cui testimonianze sono un valore aggiunto all’eccellenza accademica dei programmi offerti. 

PoliHub propone diverse iniziative in collaborazione con altre realtà del territorio nazionale e internazionale. Ad esempio, ogni anno collabora con CBRE, una società americana tra le più importanti nell’ambito dei servizi immobiliari commerciali e di investimento, per l’organizzazione della Protech Challenge, competizione internazionale dedicata ai talenti digitali di questo settore. PoliHub collabora inoltre con Vodafone al bando “Action for 5G”, rivolto a imprese e start up interessate a presentare i loro progetti per lo sviluppo della tecnologia 5G, e al il progetto internazionale Mommypreneurs, che e ha come obiettivo il reinserimento di più di 1000 giovani madri nel mondo del lavoro tramite l’acquisizione di capacità digitali e imprenditoriali in 7 paesi europei (Cipro, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania e Spagna). Queste sono solo alcune delle numerose iniziative che vedono il coinvolgimento del PoliHub.

Questo incubatore universitario è la prova tangibile che non esiste un divario tra l’università e il mondo delle imprese, ma che al contrario la collaborazione tra queste due entità può portare a risultati vincenti che non sarebbero conseguibili individualmente. Il PoliHub non è solo un accelleratore d’impresa che ha promosso innovazione e tecnologia; è diventato una realtà attorno alla quale si è sviluppata una comunità dinamica che, grazie al clima positivo e a un terreno sempre più fertile, permette ai giovani talenti di concretizzare le proprie, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del nostro paese. 

 

Fonti e Immagine: https://www.polihub.it/